Presentazione



 

A volte, dopo appena dieci minuti di una conferenza o di una lezione di storia, molte delle persone che assistono cominciano ad annoiarsi, se non addirittura a sbadigliare. Le stesse persone magari restano incollate alla poltrona per più di due ore, quando si tratta di assistere a un film che tratta dello stesso argomento.

Perché?

La spiegazione è molto semplice e può essere riassunta in un'unica parola, anzi in un verbo: immedesimarsi.

Non ce ne vogliano conferenzieri o insegnanti, ma il cinema ha spesso un potere che la sola voce non può avere: quello delle immagini e dei suoni.

Adesso figuriamoci di poter assistere allo stesso film in una proiezione tridimensionale: il nostro coinvolgimento sarebbe senza dubbio ancora maggiore.

Non basta. Spingiamoci oltre.

E se potessimo addirittura oltrepassare lo schermo? Se ai sensi della vista e dell'udito, potessimo aggiungere anche gli altri tre? Se potessimo toccare gli oggetti che vediamo, annusarli, perfino gustarli quando si tratta di cibo?

Questo è proprio quello che accade in una rievocazione storica come “Sibrivm Langobardorvm”, che dopo il successo della prima edizione è in programma nel secondo fine settimana di settembre, all'interno della splendida cornice del Parco Archeologico di Castelseprio, da qualche anno elevato dall'Unesco a Patrimonio dell'Umanità.

Prima di raccontare la Storia, prima di spiegarla, prima di interrogarsi sugli avvenimenti che la riguardano, è necessario appassionarsi alla materia, per evitare che gli alunni della “maestra di vita” non si distraggano ancor prima che l'insegnante cominci a parlare.

Ecco dunque spiegato il senso principale dell'iniziativa: avvicinare, o riavvicinare, un pubblico il più vasto ed eterogeneo possibile a eventi solo all'apparenza lontani nel tempo, ma nella realtà ancora molto vicini a noi, per l'importante eredità culturale che ci hanno lasciato, sia a livello regionale, sia a livello nazionale.

La storia di Castelseprio (l'antico Castrum Sibrii, secondo alcuni, o Castrum Severum , secondo altri) copre oltre un millennio. Per l'occasione si è scelto di concentrarsi sul suo periodo di massima espansione, quello della conquista longobarda, seguita alla tremenda e devastante guerra gotico-bizantina. 

La presenza di numerosi gruppi di rievocazione nei loro costumi d'epoca, provenienti da ogni parte d'Italia, sarà solo un preludio a quell'esigenza di immedesimarsi di cui abbiamo parlato all'inizio.

Gli attori dell'evento infatti non si limiteranno a una semplice sfilata, come accade in altre manifestazioni similari, ma vivranno e faranno rivivere, a tutti coloro che lo vorranno, la quotidianità degli uomini e delle donne del sesto e settimo secolo: allestiranno un campo, dormiranno all'aperto, prepareranno piatti con antichi ingredienti, costruiranno oggetti di utilità pratica, conieranno monete e si alleneranno a combattere.

Non puro e semplice folklore locale, dunque, ma un vero e proprio “ Vivere la Storia”.

Una volta svegliata l'attenzione, gli interessati ad approfondire la propria conoscenza sui Longobardi potranno farlo grazie alla presenza di persone qualificate che li guideranno a una visita approfondita del sito e degli scavi.

Chi poi volesse saperne ancora di più, potrà fermarsi a “L'angolo di Winfried”, nome germanico di Paolo Diacono, autore della celebre “Historia Langobardorum”: qui potrà trovare un vasto assortimento di testi letterari sull'argomento e discutere di persona con autori ed esperti della materia.

Queste, insieme alle tante altre iniziative, meglio specificate nel programma allegato, rendono “Sibrivm Langobardorvm” un evento davvero speciale, non solo perché è l'unico del genere a essere ospitato in un sito Unesco, ma anche perché la sua rilevanza è tale, da coinvolgere pubblico e attori da tutta Italia e anche dalla vicina Svizzera.

Diventare patrimonio dell'umanità per molte amministrazioni è una sorta di porto d'arrivo, raggiunto il quale spesso si tirano i remi in barca. Invece questo è il momento in cui bisogna cominciare a remare con maggior foga, per arrivare a cogliere obiettivi più importanti, primo fra tutti quello di dare al sito tutto il lustro che merita.

Mettere a disposizione dei visitatori, tra l'altro in modo completamente gratuito, una sorta di “macchina del tempo”, con la quale poter viaggiare a ritroso nei secoli, alla ricerca di quelle radici storiche per lungo tempo rimosse dalla nostra memoria, è solo il primo di tanti passi verso la sacrosanta valorizzazione del Parco Archeologico di Castelseprio.

[A.C.]

 

L'attrazione principale è data dai Gruppi di Ricostruzione e Rievocazione storica, che con le loro attività dimostrative, didattiche, culturali, animano l'intero evento.


Conosciamoli quindi, eccoli!